Regione Sicilia

Commissario Straordinario

Ultima modifica 12 giugno 2019

Girolamo Di Fazio, è nato a Ramacca, in provincia di Catania, il 23.06.1948.

A Catania, dove attualmente vive, ha completato gli studi conseguendo la maturità classica, la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione di Avvocato.

Vincitore del concorso a Commissario di P.S. nel 1976 frequenta a Roma l’Istituto Superiore di Polizia e viene assegnato, per un breve periodo, al Commissariato di Ostia.

Trasferito alla Questura di Palermo, nel 1977, fa esperienza in diversi settori per poi essere assegnato alla Squadra Mobile, allora diretta da Boris Giuliano. In quegli anni, costellati di efferati delitti e fatti criminali, conosce e collabora con i Magistrati storici del tribunale di Palermo : Chinnici, Falcone, Borsellino.

Nel 1982, assegnato quale Dirigente al Commissariato P.S. di Piazza Armerina (EN), applica, per la prima volta in Italia, l’articolo 416 bis, all’indomani della entrata in vigore, a carico di una associazione mafiosa locale.

Trasferito alla Questura di Catania dirige diversi settori operativi sino alla sua nomina a Capo di Gabinetto della Questura e successivamente a Vice Questore Vicario.

Promosso Dirigente Superiore, nel 2004 viene nominato Questore della Provincia di Ragusa. Dove opera con ottimi risultati sino al 2007.

Nel 2007 viene nominato Questore della Provincia di Agrigento dove espleta le funzioni sino al 2011. In quegli anni la Questura di Agrigento ebbe a fronteggiare e gestire diverse crisi, sociali e criminali; si vuole ricordare l’enorme afflusso di immigrati nell’isola di Lampedusa, a seguito delle così dette “primavere arabe” e, il forte contrasto alla criminalità comune ed organizzata che vide la cattura dei latitanti “storici” della provincia.

Nel 2011 promosso Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza viene inviato a Roma ed assegnato alla Direzione Centrale dell’Immigrazione quale consulente del Capo della Polizia, occupandosi del problema immigrazione a livello nazionale e dei rapporti con la Libia, luogo privilegiato dai favoreggiatori della immigrazione clandestina.

Nel 2013 viene collocato in quiescenza per raggiunti limiti di età.

Con D.A., Assessorato della Salute, della Regione Siciliana n. 633 del 3 aprile 2013 e successive modifiche ed integrazioni, viene nominato Componente della Commissione Ispettiva Regionale di verifica degli apparti nelle Aziende Sanitarie; attività svolta sino al 2016.

Nell’agosto del 2016 viene nominato, dal Presidente della Regione Siciliana, Commissario Straordinario del Comune di Termini Imerese, con i poteri del Sindaco e della Giunta, incarico ricoperto sino alla fine di giugno 2017, e cioè fino all’elezione della nuova Amministrazione.

Nello stesso periodo viene nominato consulente della Commissione Regionale Antimafia.

Nel corso della carriera gli sono stati attribuiti riconoscimenti da parte di enti pubblici, privati e sindacali tra i quali si vuole solo ricordare la nomina, conferita dal Presidente della Repubblica, prima a “Cavaliere”, poi a “Ufficiale” e infine a “Commendatore” al merito della Repubblica Italiana;

Nel settembre del 2017, l’Amministrazione Comunale di Termini Imerese, gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria per “l’encomiabile impegno profuso nella gestione del Comune di Termini Imerese in un periodo di forti criticità economiche e amministrative”.

Nell’ottobre dello stesso anno con Decreto del Presidente della Regione Siciliana viene nominato Commissario Straordinario della Città Metropolitana di Palermo.

A seguito  di correzioni giurisdizionali e conferme amministrative, viene nominato, Commissario Straordinario del Consiglio Metropolitano di Palermo.

Il 26 maggio la Città di Piazza Armerina gli conferisce il Premio “Rocco Chinnici, per il suo impegno antimafia.